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AntiepatiteB
Categoria 1-obbligatorio 
Tra le vaccinazioni obbligatorie più "strane" è stata inserita qualche anno fa dal Ministro De Lorenzo l'anti-epatite B.
La definiamo strana come vaccinazione perché resa obbligatoria al terzo mese l'epatite-B non è assolutamente una malattia di età infantile ma si manifesta solo nell'individuo adulto! Tenendo conto che il vaccino dà una protezione di due anni ci si domanda l'utilità di vaccinare un bambino di pochi mesi contro una malattia che potenzialmente potrebbe contrarre solo da adulto!
Senza tener conto poi che l'epatite B è benigna nel 97% dei casi è comunque rara e per contrarla è necessario venire a contatto con sangue infetto... è più pericoloso vaccinare o correre il rischio (nullo) che nostro figlio contragga l'epatite-B?

I rischi di chi è vaccinato (e non)
Sulla vaccinazione anti-epatite B, la pratica vaccinale corrente(1) sostiene che è indispensabile, e che i rischi sono molto inferiori ai benefici. Per sostenere tali posizioni, a nostro parere distorce dati scientifici inoppugnabili, ed in particolare:

1 - non tiene conto del fatto che in Italia i nuovi casi di epatite B acuta fossero in drastica riduzione prima dell'introduzione del vaccino: basta controllare le statistiche del’Istat su questa malattia, che indicano come si passò nei bambini da 0-14 anni da 9 su 100.000 nel 1985 a 1 su 100.000 nel 1990.

2 -esalta i rischi della malattia (in questo caso dell'epatite B) usando scorrettamente dati presi da paesi con situazioni completamente diverse. In particolare, sottolinea che un possibile rischio a lungo termine dell'epatite B cronicizzata è il carcinoma del fegato (carcinoma epatocellulare = epatoma). La medicina convenzionale ne deduce quindi, che in Italia, la vaccinazione di massa è indispensabile per ridurre il rischio di questo tumore. Su questo punto, il manuale Merck afferma: (2) "il carcinoma epatocellulare... è una importante causa di morte in certe zone dell'Africa e del Sud-est asiatico (3) dove è la più comune neoplasia maligna interna...L'incidenza del tumore va di pari passo con la prevalenza geografica dell'HBV...I carcinogeni ambientali possono anch'essi avere un certo ruolo; p. es. da parte di molti autori si ritiene che l'ingestione di cibo contaminato con le aflatossine fungine contribuisca all'alta incidenza dell'epatoma nelle regioni sub-tropicali." Quindi:
a - l'incidenza del carcinoma epatocellulare dipende dalla frequenza con cui il virus per l'epatite B è presente in una popolazione: in Italia la presenza del virus stava molto diminuendo prima della vaccinazione: quindi il rischio di questo tumore in Italia è molto inferiore che nelle zone sub-tropicali
b - è assolutamente scorretto quindi prendere a prestito dati del sud-est asiatico, in cui la frequenza del virus nella popolazione è molto più alta e da questa dedurne una necessità di vaccinazione in Italia.
c - oltre a ciò, si dimentica anche il ruolo delle aflatossine alimentari nell'origine del carcinoma: è noto che questo problema è tipico dei climi sub-tropicali e non dei climi mediterranei, come quello italiano.

3 - sottovalutano completamente gli effetti collaterali sempre più evidenti, di questa vaccinazione.
Ogni anno in Italia vengono vaccinati per l'epatite B circa 500.000 bambini più diverse centinaia di migliaia di adolescenti; inoltre questo problema riguarda anche il personale sanitario.

4 - la medicina convenzionale afferma che il vaccino anti-epatite B è molto ben tollerato ed ha scarsi effetti collaterali sistemici, quali febbre e cefalea; da ricerche effettuate anche su Med-line, si è evidenziato un’altro panorama di effetti collaterali: il vaccino ha molti effetti collaterali, diversi dei quali gravi.

5 - La raccolta trovata in Med-line, contiene tutti gli effetti collaterali del vaccino anti-epatite B ?

Questa raccolta, anche se contiene molti effetti collaterali, sicuramente è incompleta, perché:

a - non sono stati effettuati studi accettabili con un gruppo di controllo sugli effetti del vaccino: di conseguenza gli effetti nocivi, sono in buona parte ancora sconosciuti ed imprevedibili.

b - mancano gli studi con gruppo di controllo, che non sono stati mai stati fatti.

6 - Per avere studi molto rigorosi, occorre indagare anche su:

a - azione tossicologica di tutti i componenti del vaccino.

b - effetti collaterali insorti dopo la somministrazione del vaccino (effetti dopo l'immissione in commercio), e quelli a lungo termine, cioè dopo anni.

Riassumendo, dobbiamo constatare che vi sono enormi lacune, sia nella conoscenza della tossicologia del vaccino, sia degli effetti collaterali insorti nel tempo: il vaccino non è stato adeguatamente studiato e viene ora sperimentato direttamente sulle persone senza nessun controllo, né gruppi di controllo: è quindi scientificamente ed eticamente inaccettabile l’affermazione.... "che il vaccino è ben studiato e sicuro", come affermano dal Ministero della sanità, fino al medico vaccinatore !


"National Library of Medicine" (http://www.nlm.nih.gov:80/) si devono immettere le parole chiave: vaccination/hepatitis B/adverse reaction.
Gli articoli (abstracts) originali, citati da Med-line, sono reperibili nelle maggiori biblioteche universitarie mediche.
Il Physician's Desk Reference (PDR) raccoglie tutte le schede tecniche approvate dalla FDA americana dei farmaci commercializzati negli USA;
Le schede dei vari vaccini, sono fornite normalmente e direttamete dalle ditte produttrici, nel caso dell'Engerix-B, dalla SmithKline Beecham - Milano 
Fonte CLIV 
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