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Messaggio originario
Forum Rassegna stampa / articoli su quotidiani / TV 
Argomento Influenza, antinfluenza e disinformazione 
Autore Walter Pansini 
Data 20/11/2002 09:03:17 
Messaggio risposta ad un articolo per la campagna di vaccinazione antiinfluenzale apparso su "Il Piccolo" il giorno 3 novembre 2002

Egregio Direttore,
devo esprimere severi dubbi circa le affermazioni sull’influenza di quest’anno, apparsi ad esempio il 3 novembre anche su Il Piccolo: “ che la paragonano i più ad alcune febbri emorragiche - come Ebola- che ad una semplice influenza anche se probabilmente provocherà meno vittime della Spagnola, che uccise decine di milioni di persone nel’18”(?!). Che la propaganda cerchi di venderci i suoi vaccini capisco, ma che i giornali si prestino a ruoli che fanno sorridere, proprio no. Inoltre non è affatto certo che il vaccino “funzioni” perché questo virus cambia ogni anno, e non sapendo cosa arriverà, mescolano “pezzi” dei virus degli anni precedenti sperando che questo cocktail sia somigliante al virus che arriverà in dicembre!
Ma la cosa grave la pericolosità, infatti ci sono oltre 70 studi scientifici che dimostrano come il vaccino antinfluenzale sia in grado di produrre importanti malattie, in particolare del sistema nervoso. Se si facessero le statistiche, si potrebbe verificare se dopo due anni di fortissima campagna vaccinale (quanti miliardi sarà costata?), abbiamo un aumento di qualche malattia, come ad esempio le forme di paralisi e l’andamento della mortalità fra gli anziani.

Distinti saluti

Trieste 20 novembre 2002
Il vice Presidente
Walter Pansini
 
      
Risposte
Argomento Re: Influenza, antinfluenza e disinformazione 
Autore Admin 
Data 20/11/2002 15:18:15 
Messaggio Riporto di seguito il testo ed i riferimenti dell'articolo citato.
Buona lettura!
Admin



L’allarme viene da un convegno a Malta in cui numerosi scienziati hanno lanciato un appello ai governi
Influenza, arriva in Europa un virus killer
È un’epidemia simile all’Ebola e potrebbe essere letale per migliaia di persone


ROMA È in arrivo in Europa una epidemia influenzale che potrebbe essere letale per centinaia di migliaia di persone e i governi devono prepararsi ad affrontare l'emergenza. L'allarme sull'argomento, lanciato da numerosi scienziati, è al centro di un importante convegno internazionale a Malta: lo scrive la Bbc on-line.
La pericolosità della prossima epidemia sarebbe tale da paragonarsi più ad alcune febbri emorragiche - come l'Ebola - che ad una semplice influenza. Anche se probabilmente provocherà meno vittime della «spagnola» che uccise decine di milioni di persone nel 1918, gli esperti dicono che l'Europa non è pronta ad affrontare una calamità di questa portata.
La difficoltà di far fronte al contagio deriva dalla trasformazione continua dei virus, che rende difficile la tempestiva messa a punto di vaccini efficaci. Una volta trovato l'antidoto, ci vorrebbero comunque molti mesi prima di rendere disponibili le quantità necessarie di scorte.
Le più gravi epidemie influenzali del XX secolo si sono verificate nel 1918 (la «spagnola»), nel 1957 e nel 1968. I ricercatori ritengono che il ciclo tra un'epidemia e la successiva sia di al massimo di 30-40 anni e per questo si teme che il pericolo sia imminente.
Intanto il virus dell’influenza di quest’anno sarà più aggressivo di quello circolato l'anno scorso, quando ha segnato i minimi storici. Se prevarrà il virus più offensivo dei tre che saranno in circolazione, porterà sintomi più accentuati e duraturi (febbre più alta, tosse, dolori muscolari e reumatici, spossatezza) «ma resterà comunque nei limiti della sua malattia». Lo hanno spiegato alcuni esperti dell'Istituto superiore di sanità, secondo i quali l'arrivo della vera ondata influenzale della stagione 2002-2003 è previsto per l'inizio di dicembre.
La campagna di vaccinazione che è partita a metà ottobre si concluderà a fine novembre e i ritardatari, soprattutto anziani e bambini, categorie considerate a rischio, farebbero bene, secondo gli esperti, a provvedere.
Da ricordare, infine, che un virus killer ha già fatto le sue vittime nei mesi scorsi in Grecia, determinando l’insorgere di oltre 30 casi di miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco) con effetti letali.
Il principale imputato di tali effetti, secondo i medici greci, è un virus chiamato Coxackie, che si trasmette col semplice contatto. La malattia provoca un ristagno di liquidi intorno al muscolo pulsante, che viene ostacolato nella sua funzione di pompa fino addirittura a bloccarsi. Migliaia di persone, impaurite, hanno affollato in Grecia i pronto soccorso degli ospedali. Molte di loro erano mamme che accompagnavano i figli per un controllo. La malattia esordisce infatti come una semplice influenza, con febbre alta e dolori muscolari: facile essere colti dal panico al primo brivido. Il focolaio dell'infezione sembra essere stato localizzato nell'isola di Creta.


Il Piccolo on line domenica 3 novembre 2002
clicca qui per leggere l'articolo sul giornale  
 
 

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